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Puntata 3 — Il mercato nero dei dati: come i dati di guida arrivano alle assicurazioni, e le azioni legali che nel 2026 hanno finalmente iniziato a fermare la pratica.
Questa è la puntata con gli aggiornamenti più significativi dell'intera inchiesta: quello che per anni è stato "solo" uno scandalo mediatico è diventato, tra gennaio e maggio 2026, oggetto di due procedimenti legali conclusi con sanzioni reali.
- Il meccanismo di fondo: veicolo raccoglie → costruttore aggrega → data broker acquista → broker calcola un "driving score" → l'assicurazione fissa il premio, spesso senza che il conducente ne sia consapevole.
- Aggiornamento importante: la FTC americana ha concluso il 14 gennaio 2026 un ordine formale contro GM e OnStar — non solo una vicenda di immagine risolta a colpi di comunicati stampa, ma un divieto legale di 5 anni dal condividere dati di geolocalizzazione e comportamento di guida con le agenzie di reporting al consumo, più un obbligo di consenso esplicito valido per 20 anni.
- Nel maggio 2026, anche la California ha ottenuto un risarcimento diretto: $12,75 milioni di sanzioni civili da GM, con l'accusa di aver incassato circa 20 milioni di dollari dalla vendita di dati di centinaia di migliaia di automobilisti californiani a LexisNexis e Verisk tra il 2020 e il 2024.
- Il Texas resta la giurisdizione con la causa più ampia in corso (oltre 1,8 milioni di conducenti coinvolti secondo l'accusa), a cui si sono aggiunte cause simili in Arkansas, Nebraska e una class action federale in Georgia.
01 / Il meccanismo: come funziona la catena
Prima di arrivare alle sanzioni, vale la pena capire con precisione come funziona il meccanismo che le ha causate — perché non è un caso isolato di un singolo costruttore disonesto, ma un flusso strutturale che ha coinvolto gran parte del settore.
- Il veicolo raccoglie — telematica, GPS, accelerometro, stile di guida, campionati con continuità
- Il costruttore aggrega — i dati confluiscono nei server del produttore; app dedicate (come l'ormai dismesso GM Smart Driver) li strutturano
- Il data broker acquista — LexisNexis, Verisk, Arity (Allstate) ricevono il flusso, spesso tramite programmi denominati "Telematics Exchange"
- Il broker elabora un "driving score" — analisi comportamentale tradotta in un punteggio di rischio individuale
- L'assicurazione usa il punteggio per fissare il premio — il conducente riceve una polizza più cara, spesso senza sapere perché
02 / Chi sono i data broker dell'automotive
| Data broker | Sede | Clienti principali | Stato attuale (2026) |
|---|---|---|---|
| LexisNexis Risk Solutions | New York, USA | Assicurazioni, forze dell'ordine, banche | Partnership con GM terminata (mar. 2024); resto del programma Telematics Exchange attivo con altri costruttori |
| Verisk Analytics | Jersey City, USA | Assicurazioni, gestori di flotte | Partnership con GM terminata (mar. 2024); Ford, Honda, Hyundai confermati come clienti attivi |
| Arity (Allstate) | Chicago, USA | Assicurazioni auto, app di mobilità | Attivo |
| Otonomo / Urgently | California, USA | Assicurazioni, fleet management, mapping | Consolidamenti in corso nel mercato dati veicoli connessi |
| Wejo | Manchester, UK | Città intelligenti, assicurazioni, ricerca | Fallimento dichiarato nel 2023; portafoglio dati acquisito da altri operatori del settore |
03 / Il caso GM: dal consenso "nascosto" alle sanzioni concluse
Il programma GM Smart Driver — attraverso cui avveniva la condivisione con LexisNexis e Verisk — era accessibile dalla stessa interfaccia dell'infotainment del veicolo. Il consenso veniva dichiarato ottenuto tramite l'accettazione dei termini generali al momento dell'attivazione dei servizi connessi. Numerosi conducenti hanno riferito, in cause legali successive, di non aver mai attivato consapevolmente Smart Driver, o di averlo fatto credendo si trattasse di un programma di feedback sulla guida — non di una vendita di dati a terze parti.
Un'inchiesta del New York Times pubblicata l'11 marzo 2024 (a firma Kashmir Hill) ha portato il caso alla massima attenzione pubblica. Entro due settimane, il 22 marzo 2024, GM ha annunciato di aver interrotto la condivisione dei dati di comportamento di guida con LexisNexis e Verisk, seguita ad aprile dalla dismissione completa del programma Smart Driver.
04 / Forze dell'ordine: l'accesso "informale"
Particolarmente rilevante è un dato riportato da Mozilla: oltre la metà dei 25 marchi analizzati dichiara nella propria privacy policy di poter condividere i dati con governi o forze dell'ordine in risposta a una "richiesta" — non necessariamente un ordine del tribunale o un mandato. La formulazione, nella maggior parte dei casi, resta volutamente vaga.
05 / Tesla e la polizia: il modo più diretto
Tesla occupa una posizione particolare: le telecamere esterne, quando la modalità Sentry Mode è attivata, registrano continuamente l'ambiente circostante e salvano le riprese su una chiavetta USB locale. Diversi dipartimenti di polizia americani hanno sviluppato la prassi di scansionare le Tesla parcheggiate vicino a scene del crimine per recuperare questi filmati come prove — una pratica documentata da testate specializzate in e-discovery legale già dal settembre 2024.
Tesla pubblica un "Transparency Report" periodico che riporta il numero di richieste governative ricevute, senza però i dettagli dei singoli casi — una trasparenza parziale, verificabile solo nei numeri aggregati.
